Siamo in partenza. Domenica prossima Sonia e io voliamo a New Delhi.
Sonia cerca qualcosa che non sa ancora bene che cos'è, anche se il destino ha già cominciato a pungolarla in una certa direzione. Io, per quanto potrò, cercherò di aiutarla a trovare ciò che cerca.
Sonia gestiva un bar a Firenze, probabilmente, oppure una libreria a Rieti, dentro una chiesa sconsacrata. Da poco ha venduto tutto e ha deciso di tagliare i ponti con il passato, di partire per l'India. Perché ha scelto l'India non si sa ancora bene, magari è stato il suo stomaco o forse il suo istinto.
Da non molto ha rotto con il grande amore della sua vita, che potrebbe chiamarsi Frida. Frida è sempre stata bisessuale e ha sempre voluto dei figli. Sonia invece no. Non ha mai conosciuto un uomo e il suo rapporto con la maternità è drammatico. Questa è stata la crepa che piano piano le ha allontanate, finché Frida non è rimasta incinta di un maschio in carne e ossa - non della banca del seme - e a causa di una relazione eterosessuale non proprio occasionale. Sonia non ha potuto ingoiare il rospo. La bomba le è scoppiata tra le mani un sabato di pomeriggio, due o tre mesi fa, poi ha chiuso con Frida, ma a quale prezzo... ha venduto baracca e burattini e domenica 1 febbraio parte. Insieme a me, cioè sullo stesso volo.
Se lei non sa di preciso che va a farci in India, lo so io. Almeno credo. Va a sistemare alcuni conti: con la propria femminiltà e il proprio corpo, con il rifiuto della maternità. Si metterà piano piano sulle tracce di Sati. Diciamo che io la solleciterò in quella direzione, perché non perda di vista lo scopo del suo viaggio - il quale, beninteso, le è ancora ignoto. Cercherò di portarla sulle tracce del corpo smembrato di Sati, cioè i famosi Shakti Pithas di tradizione tantrica. Tradizione per cui la divinità femminile è dea e non assunta, è madre e distruttrice, è pietosa e tremenda. Sonia sarà molto scossa dagli eventi che la travolgeranno, ma spero troverà le risposte che cerca. Anche se per ora le mancano perfino le domande.
Io intanto farò le mie cose, che nemmeno io so bene quali saranno. Ho qualche idea ma non vale troppo la pena di parlarne. Diciamo che mentre lei si avvicinerà agli inizi (maternità, sessualità, bambini), io mi muoverò verso le fini: pire crematorie, riciclaggi vari, sacrifici animali, vedovanze... cose meno allegre, si direbbe. Ma insieme è probabile che riusciremo a recuperare qualcosa di decente da raccontare. And with a little help from above...
HSO cambia continente e così i suoi argomenti saranno un po' diversi da oggi in poi. Augurateci di non andare persi in qualche marasma orientale.
La pubblicazione del supplemento del venerdì Del Regno continuerà per quanto possibile regolarmente.
Sonia cerca qualcosa che non sa ancora bene che cos'è, anche se il destino ha già cominciato a pungolarla in una certa direzione. Io, per quanto potrò, cercherò di aiutarla a trovare ciò che cerca.
Sonia gestiva un bar a Firenze, probabilmente, oppure una libreria a Rieti, dentro una chiesa sconsacrata. Da poco ha venduto tutto e ha deciso di tagliare i ponti con il passato, di partire per l'India. Perché ha scelto l'India non si sa ancora bene, magari è stato il suo stomaco o forse il suo istinto.
Da non molto ha rotto con il grande amore della sua vita, che potrebbe chiamarsi Frida. Frida è sempre stata bisessuale e ha sempre voluto dei figli. Sonia invece no. Non ha mai conosciuto un uomo e il suo rapporto con la maternità è drammatico. Questa è stata la crepa che piano piano le ha allontanate, finché Frida non è rimasta incinta di un maschio in carne e ossa - non della banca del seme - e a causa di una relazione eterosessuale non proprio occasionale. Sonia non ha potuto ingoiare il rospo. La bomba le è scoppiata tra le mani un sabato di pomeriggio, due o tre mesi fa, poi ha chiuso con Frida, ma a quale prezzo... ha venduto baracca e burattini e domenica 1 febbraio parte. Insieme a me, cioè sullo stesso volo.
Se lei non sa di preciso che va a farci in India, lo so io. Almeno credo. Va a sistemare alcuni conti: con la propria femminiltà e il proprio corpo, con il rifiuto della maternità. Si metterà piano piano sulle tracce di Sati. Diciamo che io la solleciterò in quella direzione, perché non perda di vista lo scopo del suo viaggio - il quale, beninteso, le è ancora ignoto. Cercherò di portarla sulle tracce del corpo smembrato di Sati, cioè i famosi Shakti Pithas di tradizione tantrica. Tradizione per cui la divinità femminile è dea e non assunta, è madre e distruttrice, è pietosa e tremenda. Sonia sarà molto scossa dagli eventi che la travolgeranno, ma spero troverà le risposte che cerca. Anche se per ora le mancano perfino le domande.
Io intanto farò le mie cose, che nemmeno io so bene quali saranno. Ho qualche idea ma non vale troppo la pena di parlarne. Diciamo che mentre lei si avvicinerà agli inizi (maternità, sessualità, bambini), io mi muoverò verso le fini: pire crematorie, riciclaggi vari, sacrifici animali, vedovanze... cose meno allegre, si direbbe. Ma insieme è probabile che riusciremo a recuperare qualcosa di decente da raccontare. And with a little help from above...
HSO cambia continente e così i suoi argomenti saranno un po' diversi da oggi in poi. Augurateci di non andare persi in qualche marasma orientale.
La pubblicazione del supplemento del venerdì Del Regno continuerà per quanto possibile regolarmente.
