Korku, il ragazzo e Jyoti camminano su un sentiero nella foresta. Jyoti tiene il bimbo stretto a sé, appoggiato su un fianco. Il sentiero è ben marcato, usato regolarmente da gente che va e che viene dal fiume. Il villaggio di Korku è infatti distante dall'acqua - "per non affogare con il monsone" ha spiegato. Ed è dall'altra parte del fiume. L'hanno attraversato su un ponticello di legno poco rassicurante ma saldo. L'acqua comunque era bassa, si sarebbe anche potuto guadare.
Jyoti tiene il suo bambino stretto al collo e gli canta una canzoncina sottovoce, una ninnananna. Krhsn, il bambino, è molto tranquillo. Ha dormito di notte, ora ha gli occhi spalancati e vigila sui nostri passi.
Korku ha parlato con Jyoti. Le avrà prospettato un pasto caldo, un letto comodo. Un letto... Jyoti non gli ha risposto. Non l'ha neanche guardato. Ma il ragazzo è abituato ormai a queste stranezze della compagna.
Korku allora ha parlato al ragazzo. Gli ha detto che la foresta è pericolosa e che sono stati fortunati a vivere. Non ha giudicato il silenzio di Jyoti. C'è tanta gente in India, ognuno con le sue stranezze. A giudicarle tutte c'è perderci il sonno. Solo da alcuni arricchiti imborghesiti di città il ragazzo ha sentito criticare i comportamenti degli altri. Come un darsi importanza, volersi mettere al livello presunto di un europeo. Korku ha solo chiesto se Jyoti stesse bene.
"Come sta la tua amica?".
"Non è amica, è compagna" ha specificato il ragazzo.
"Ok... Forse non sta molto bene".
"Sta bene. Parla poco, è fatta così".
"Ok".
Camminano.
"Crede che il bambino è suo" interloquisce Korku.
"Può darsi" risponde il ragazzo. "Al suo villaggio aveva due figli e le sono stati tolti quando è morto il marito".
"Oh, che storia triste" dice Korku, e sembra sinceramente dispiaciuto. "Come è morto?".
"In guerra, in Kashmir".
Nessuna replica. Forse Korku non sa che in Kashmir c'è la guerra. Forse non sa nemmeno che c'è il Kashmir.
"Chi ha preso i suoi figli" domanda dopo un po'.
"La madre di suo marito".
"Questa è l'India" sentenzia Korku.
"Così sembra" risponde in ragazzo.
"Ma tu come sai tutto questo?". D'improvviso Korku sembra accorgersi che il ragazzo e Jyoti non si parlano, che non possono, e si stupisce delle informazioni ricevute.
"A Lonar, da Anand... è un ragazzino, un amico di Jyoti. Mi ha raccontato tutto lui".
"Ah, ok!". La curiosità di Korku sembra placarsi. Poi invece riprende: "Forse la tua amica crede che questo è suo figlio".
"Non lo so... certo è che da quando l'ha trovato non fa altro che abbracciarlo... può darsi... speriamo di...".
"Speriamo di no?".
"Chissà...".

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