Wikileaks (il sito è sotto attacco hacker e non accessibile) impressiona il mondo con rivelazioni shock sulla real politik americana, cosa c'è dietro la maschera. Il governo USA, beccato nel barattolo di marmellata fino alle ascelle, si vergogna e dice che non è colpa sua, ma di chi l'ha scoperto. Non dovevano vederlo e se lo vedevano non dovevano guardarlo. Non fa una piega.
Le azioni di Wikileaks assumono già contorni eroici, quasi epici: chi è il guerrigliero cibernetico Assange? dove si nasconde? perché lo fa? le sue rivelazioni provocheranno nuove guerre o un'umanità più responsabile?
Lo studio delle rivoluzioni borghesi (1789-1848) può servire a leggere la situazione presente. La borghesia, ormai classe sociale dominante, rovescia per fasi rivoluzionarie l'antico, millenario feudalesimo delle terre e dei lignaggi. Al potere economico della rivoluzione industriale si associa l'ideale democratico, costituendo quel nucleo pratico-ideologico che sta alla base del moderno capitalismo. Era un'ideale di uguaglianza, di libertà, di frattellanza tra i popoli - un ideale tanto potente da avere come controparte la prima e la seconda guerra mondiale. Un ideale che non si è corrotto con la costruzione dell'impero americano. Il potere, la dominazione erano e rimangono le sue motivazioni di base.
La contemporaneità assiste o partecipa a un'unica sbaragliante novità: internet, una rete di comunicazioni istantanee e virtualmente irrefrenabili. La vecchia politica perde dei colpi, lo dimostra l'ansia della Casa Bianca di essere presente online. In questo contesto le azioni per ora "terroristiche" o guerrigliere di Wikileaks ricordano le rivoluzioni borghesi: lo strumento di potere eccede i limiti della gestione di casta o di classe, diventa un acido che disfa le viete abitudini comportamentali. Ma...
Ma: il pericolo resta e anzi aumenta. Se da un lato il modello rivoluzionario borghese ha portato dalla frammentazione dei regni e dei lignaggi a un mondo globalizzato in cui alcune famiglie controllano il potere mondiale, al di sopra dei governi nazionali e trasversalmente a quelli, la possibile rivoluzione di glasnost ipotizzata da Wikileaks potrebbe avere come ultimo risultato il mondo senza privacy, cioè senza libertà, di Farenheit 451 o di 1984. O forse no. Il punto resta sempre la natura umana: finché resta quella che è, ogni rivoluzione non potrà che essere un passo al contrario verso l'alto.
M. C. Escher, Relativity (1953).



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