Ieri, alcuni fatti dolorosi, luttuosi, rispinto alla mia natura erratica, turbata,
provare a resistere, a rimanere (stabilità, strutturarsi, per quanto in maniera perversa), come sempre, è stato futile.
Questo blog, quello che è stato per due anni, raggiunto il capolinea.
Nato in un interregno tra due vite, muore, alla fine dell'interregno, mi reincarno.
Adesso, si tratta di capire, la direzione. Eppure credo, uno sguardo istintivo, sommario,
di non avere intorno nessun terreno fertile, da frutti.
Bruciato, passato con il sale, il deserto è fatto.
detesto-le-cose-prudenti
detesto-le-cose-prudenti
Via dai rituali consumistici, dal sentire che si logora in ore di relazioni da accompagnamento,
anime consumate, succhiate all'estinzione come caramelle.
Mio figlio è morto, non ci sono le prove, l'ho ucciso, prima che si incarnisse un'altra volta,
raschiamento spirituale, non c'è più niente. Sale sulla cenere, niente ricresce.
Mi resta, nel bagaglio del possibile, una, Sonia, ricercarla, capire,
ritrovare il suo coraggio, determinazione, capire.
Riparto, n. 3, India, spero di arrendermi, comunque di essere sconfitto, finale.

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