La ricerca della sorgente unica - per gradi di sviluppo: animismo, monoteismo, monismo - conduce inevitabilmente a un discorso dell'individuo del tutto autoreferenziale.
L'esperienza universale in utero, là dove l'io non è differenziato dall'altro, lascia come indelebile bisogno la ricerca della sorgente unica, comunque poi la si descriva o immagini: da qui il conflitto eterno con il mondo e con le volontà degli altri; da qui il desiderio riproduttivo.
Il perseguimento (anche inconsapevole) dell'unità, dell'unificazione con il mondo esterno - e quindi la ricerca di una macrosituazione in utero - comporta l'invenzione [l'invenzione!] di strumenti autoreferenziali utili a un riconoscimento progressivamente complesso: lo specchio, il libro, il telefono, la televisione, internet.
Nel contempo proseguono, assimilandosi allo "spirito dei tempi", le ricerche per l'unificazione dello stato transitorio a quello rigenerativo: magia, astrologia, alchimia, medicina genetica. Scopo: l'immortalità.
Pulsione solipsistica e angoscia della morte strutturano un'ipotesi, che per alcuni forse è o diventa un assioma: l'esistenza di Dio.


Fuori dai circuiti istituzionali ,è stata trovata la teoria unificata, ,da un ricercatore solitario.
RispondiEliminaLa Via della Verità,(l’attuale teoria unificata),fu già trovata e poi smarrita nella Magna Grecia.
Parmenide chiarì che l'Essere mentale Vero è puntiforme ,indiviso e indivisibile.
Pitagora chiarì che il mondo materiale visibile è apparente e fatto di numeri.
Poi i sofisti e gli atomisti ci portarono fuori strada.
I primi fondando il relativismo delle opinioni tutte equipotenti,(un vero assurdo che nega la Verità, persino con le congetture).
Gli atomisti capovolsero invece definitivamente il concetto di ciò che è reale e di ciò che è apparente, portando l'ipotesi di realtà sulla materia e negando persino come esistente il mondo mentale invisibile.
In realtà la materia è invece una costruzione matematica coerente ma finta,(Un’ipotesi ipotetica deduttiva. Ovvero un’ipotesi valida solo nel proprio sistema assiomatico mentale).
Pertanto i sensi e il cervello leggono come un hardware materiale ciò che è solo una simulazione matematica,(la materia).
La mente è invece un reale e puntiforme software invisibile.
Non è dunque più difficile di ieri trovare oggi la teoria unificata.
Semplicemente oggi ci sono più opinioni e congetture sbagliate da abbandonare.
Io l'ho fatto e unificando Parmenide con Pitagora ,ho confutato la via delle opinioni, ritrovando così la VIA DELLA VERITA'.
LO RIASSUMO QUI DI SEGUITO :
Parmenide intuì la non località delle particelle fondamentali, ponendo tutto nell'Essere puntiforme ,così come sta cominciando ad argomentare la fisica quantistica. Pitagora intuì che il vuoto primordiale non è affatto il nulla assoluto,(che resta un assurdo inesistente) ,ma è solo un mondo astratto fatto di numeri immateriali che rappresentano ipotesi materiali finte, che rappresentano la materia in teorema di numeri quantici, a contorno di punti spaziali virtuali.
Come si può ben vedere dunque ,secondo questa rivisitazione della Via della Verità ,effettuata con la mia reinterpretazione riveduta e corretta,la teoria unificata ora c'è.
Io l'ho trovata e non c'è più niente di utile nelle cose complesse ma sbagliate ,che attanagliano la teoria Standard indecidibile e/o incompleta e la successiva teoria delle stringhe.
Ciò a cui si riferiscono ancora mplti scienziati ,sono dunque speculazioni irresolute e irrisolvibili ,che tentano invano l'estensione dell'attuale teoria standard che rimane incompleta e indecidibile.
Bisogna abbandonarle dunque ,perché sono tutte ipotesi sbagliate.
L'estensione della teoria standard è stata già trovata da me con il pensiero sineterico, ed è ora disponibile sul sito http://www.webalice.it/iltachione nel trattato : IL TACHIONE IL DITO DI DIO.
Questa teoria è stata ispirata al mio intelletto da San Pio da Pietralcina, il quale disse: “farò più rumore da morto che da vivo “.