mercoledì 14 aprile 2010

Intrigo in Terra Santa.4/11

chiunque passi per la terra santa subisce un martirio

a francesco fu risparmiato il calvario che andava cercando solo perché il sultano lo prese per un esaltato che non meritava punizioni
un folle inoffensivo insomma

ma quanti altri invece sono morti

giovanni il battista
l’apostolo giacomo il maggiore
santo stefano
lo stesso gesù chiaramente

sì certo cose vecchie
ma guarda cos’è successo agli ebrei
loro che della santità di quei luoghi sono stati i primissimi custodi
guarda cosa hanno passato

perché la santità li ha confusi
e così tutto è rimasto per secoli in mano ai gruppi tribali autoctoni
che forse c’erano anche da prima che la santità di quella terra si rivelasse e arrivassero gli ebrei

gli ebrei in esilio
cacciati i cristiani
gli islamici pensavano alla mecca
sono rimasti loro a custodire il flusso della santità
senza volerlo e senza nemmeno saperlo
e oggi quel privilegio non richiesto lo pagano

chi si avvicina alla santità paga ogni minimo errore
anche se non sa di commetterlo

ti stupisci

la santità è una legge
le infrazioni alla legge le si paga comunque

com’è quel motivetto
che la legge non ammette ignoranza

guarda anche quello che è successo a me

israele è una terra bellissima anche se sembra misera

sassi sterpaglie dune qualche fiore
qualche albero su al nord poca cosa

ma è la luce

la sua bellezza è secca e luminosa
è splendente sulle colline intorno a gerusalemme

credo siano questi riverberi incredibili che ci confondono

l’aria si tende come la pelle di un tamburo intorno ai luoghi santi
vibra è pesante è più densa
è oleosa
è proprio come se su gerusalemme
su gerusalemme soprattutto
colasse di continuo un olio

questo lo dico fuori di metafora

la sensazione per quanto mi riguardava era fisica
reale

eppure era di quei fenomeni strani che quando li noti scompaiono

mi capitava di sentire quell’untuosità senza cercarla
non durante le preghiere
senza cercarla
ma appena la sentivo
se volevo trattenerla
era scomparsa

non c’è un’altra città come gerusalemme

i luoghi santi del nord sono diversi
più lassi

nazaret dorme
e anche intorno al lago di tiberiade si percepisce un’atmosfera di vacanze

c’è acqua e le colline intorno a safed sono già un po’ sentimentali
simili a sogni

per quanto fossi preso dagli impegni della scuola c’erano giorni di libertà che trascorrevo visitando i luoghi sacri

ho visto ogni chiesa e ogni tomba di gerusalemme e dei dintorni
fosse in mano nostra o degli ortodossi o degli armeni o dei copti
poi ho visitato i luoghi ebraici e quelli musulmani

dovevo andarci in abiti borghesi per evitare rogne

per lo stesso motivo evitavo di parlarne agli altri frati

era meglio così
tutto restava dentro di me e nessuno mi giudicava per l’abito
che a volte il monaco lo fa eccome

può sembrare un atteggiamento pavido
sembra forse che mi vergognassi della mia scelta ma preferivo così piuttosto che ostentare la mia appartenenza all’ordine

pensavo che creare un incidente diplomatico per una visita turistica non fosse conveniente

e comunque ero integrato all’ordine
sapevo che l’identità religiosa definiva il mio modo di esserci per non sentire di essere in balia del caso
di forze esterne sempre incontenibili

non fu però a gerusalemme che il mio destino si scrisse ma su nella campagna intorno a safed

cercavo la famosa tomba del rabbino simone bar yochai
dove scrisse lo zohar
e giunsi invece a quella del rabbino tarfon
su una collina verde

una tomba azzurra sotto un grande albero in mezzo alle colline verdi
con le mucche al pascolo
in una giornata radiosa

ero solo come al solito

piegato davanti all’iscrizione in ebraico
traducevo a stento l’epitaffio e gli acronimi
quando arrivarono quegli angeli
una ragazza italiana convertita insieme al suo compagno ebreo

facevano una gita
erano simpatici

chiacchierammo a lungo di molte cose religiose

non diedero a vedere che sapevano che fossi un frate
io non ne parlai

poi mi portarono alla tomba che cercavo

e dopo
visto che lavori in israele mi disse lei in italiano
mi invitarono a una lezione di ***

mi lasciarono i loro recapiti

nicchiai cambiai discorso
un conto era la tomba di un rabbino un altro la dottrina pensavo

non insistettero ma il seme era caduto a terra

gli angeli si impossessano delle persone per condurci sul nostro destino

lo stesso fanno i demoni a volte

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