sabato 13 giugno 2009

Il sogno del principe di Sansevero

La cappella Sansevero a Napoli è un luogo imperdibile, se si è interessati all'arte e alla storia dell'anatomia. Qui sono conservati infatti il Cristo velato di Giuseppe Sammartino, capolavoro di scultura tardo-barocca degno delle migliori opere di Bernini, Michelangelo e Canova, e due macchine anatomiche, oggetti che destano stupore, legati indissolubilmente alla curiosità personale di Raimondo di Sangro, VII principe di Sansevero.

Le macchine anatomiche sono i corpi di due persone, una femmina e un maschio, di cui con qualche sistema empirico o alchemico dei tempi si sono riusciti a preservare quasi integralmente i sistemi circolatori. Sono oggetti in effetti unici nel panorama degli studi anatomici e che hanno dato adito nel tempo a leggende necromantiche sul principe e i suoi collaboratori, dicerie che avvolgono sempre gli studiosi più spregiudicati e considerati estranei ai migliori preconcetti moralistici. Questi sono gli sconvolgimenti dei benpensanti (non so se sia proprio giusto chiamarli benpensanti) che quasi quasi avrebbero preferito tenere la medicina all'epoca dei salassi e dei clisteri, se un movimento irrefrenabile di conoscenza non avesse avuto la meglio.

Gira da qualche anno per il mondo una mostra intitolata Bodies, che ho avuto modo di visitare alcuni giorni fa ad Atene. La mostra è un luogo per cui, immagino, il principe di Sansevero avrebbe dato via grossi pezzi del suo blasone. Senza dubbio i corpi che vi sono esposti, in dissezioni arditissime, lo avrebbero lasciato a bocca aperta, così come lasciano molti dei visitatori.
I corpi esposti non sono paragonabili a quelli dei musei ospedalieri di anatomia, non almeno a quelli che ho avuto modo di visitare io, interessanti ma più rivolti al sezionamento nudo e crudo che alla messa in mostra delle strutture artistiche del corpo umano. Perché è in effetti di questo che si tratta: mostrare l'incredibile arte e ingegneria che trasportiamo in qua e in là per il pianeta senza prestargli poi troppe attenzioni, concentrando invece gran parte del nostro tempo sugli aspetti più edonistici legati alle necessità nutrizionali e riproduttive dei corpi. Quei corpi in esposizione sono stati spesso sezionati in maniera stratiforme, così da lasciare vedere tutti i loro livelli strutturali: ossa, muscoli, organi, nervi, tendini, vene. In alcuni casi la bellezza del risultato è stupefacente. Il risultato artistico è innegabile, soprattutto trattandosi di arte non umana ma divina. La mostra, per chi ce l'ha in zona, merita di certo una visita, nonostante il prezzo del biglietto: 16 Euro.

Va aggiunto a conclusione di questo post informativo, che non sono mancate e non mancano le polemiche benpensanti. C'è chi non può tollerare il progetto in sé, in quanto sacrilego. E questi sono i sostenitori della stregoneria delle preghiere e delle formule apotropaiche, quelli degli impacchi e delle purghe. Ma c'è anche chi, più scaltro, critica gli intenti commerciali della mostra e fa polemica sulla provenienza dei corpi stessi: la Cina. Insinuano il sospetto di persone giustiziate dalle gerarchie capital-comuniste. E certo, i comportanti oscurantisti e dittatoriali delle autorità cinesi deporrebbero a loro favore. Gli organizzatori della mostra, sostengono invece che i corpi sono appartenuti a persone morte per cause naturali e a gente senza famiglia e sconosciuta (si vedano le faq sul loro sito), gli unici per i quali si sarebbero potuti ottenere i permessi internazionali necessari alla circolazione della mostra. Perché la Cina, allora? Sempre loro, gli organizzatori, dicono che solo là sia attiva una scuola anatomica capace di tali dissezioni e preservazioni dei corpi. Il che, conoscendo le tradizioni mediche cinesi, mi sembra senz'altro credibile.

8 commenti:

  1. grazie gianmaria.....! molto informativo ed un interessante punto di vista.. non sapevo che avevi il tuo blog....adesso ti leggero ogni tanto... ed una domanda.. perche 'la razza inferiore' ???

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  2. grazie a te!
    la "razza inferiore" fa riferimento al nome del blog, HOMO SAPIENS OPINANS. vorrebbe scherzare - ma c'è poco da ridere - su una devoluzione della specie umana da essere molto pensante (homo sapiens sapiens, titolo che con grande modestia ci siamo attiribuiti) a essere meno pensante e più opinante (homo sapiens opinans). quindi una razza inferiore. :)

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  3. Tutto vero ed interessante.Non credo che la mostra verrà dalle mie parti. Credo che il Vaticano metterà il suo veto... per cui non avrò modo di vederla anche se penso che sia un po' angosciante.
    Cara mammina

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  4. La mostra e` qui da qualche tempo. Molti mi hanno detto che e` interessantissima, ma io non posso pensare che siano esposti resti di esseri umani, quindi non mi sento di andarci.
    Mi dispiace, ma proprio non ce la faccio. Donata

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  5. ciao a tutti
    ho capito bene Donata,la mostra e venuta anche in israele?infatti avevo letto tempo fa un articolo a proposito ma non riuscivo a credere.un rabbino di haifa aveva protestato per la mostra.......ma comunque mi sembra normale che la mostra in israele ha avuto proteste.come mi sembra anormale che israele ha ospitato una mostra di queste genere,dopo tutto quello che hanno subito le povere vittime della shoa.
    ma..........
    silvia

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  6. non mi sembra che le vittime della shoah centrino granché con questa mostra. non è che adesso tutto quello che succede in israele dobbiamo ricondurlo per forza alla shoah... semmai il rabbino che protestava, lo faceva per altri motivi religiosi, tipo il divieto di farsi i tatuaggi e simili.
    questo chiaramente vale se le ex-persone esposte in dissezione sono state "selezionate" davvero secondo i criteri enunciati dagli organizzatori della mostra. in caso contrario, se per esempio fossero corpi di condannati a morte, il nesso con la shoah potrebbe starci, ma non dovrebbe valere solo dentro israele.

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  7. E' da vari anni che so di qs artista. Se non ricordo male iniziò la sua impresa in Germania e poi, rifiutato dal Paese, venne ingaggiato dalla Cina! Ho visto tramite video e documentari diverse esposizioni e le procedure lavorative. Ha fatto dei lavori incredibili. Certo è a dir poco una mente fuori dal comune ... Sicuramente lascia di stucco ... non è come vedere il classico quadro o marmo scolpito. Ma se ci penso ...qual'è, se non il corpo umano, il miglior capolavoro??? E' come vedere una rmn, un rx o un'arteriografia ... tutto vero e non su uno schermo, in bianco e nero! Quanto baccano per quale motivo? Si vedono cose ben più scioccanti, squallide e tetre; magari fatte su persone ancora in vita... al telegiornale o nei video che venivano messi su You tube nel periodo degli sgozzamenti durante la guerra che Bush fece per "civilizzare"!!!! Se i corpi sono stati donati a qs fine, perchè non vivere qs mostra come una rappresentazione scientifico-artistica? Non ci vedo nulla di scabroso. Preferisco vedere un corpo trasformato in un' opera anzichè ridurlo in un cumulo di vermi e putrefazione 4 mt sotto terra. Così almeno quel corpo ha un senso,anche senza spirito. Donare il corpo alla scienza, all'arte, al prossimo. Qs è vita!
    Ori.

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  8. wow, chissà che in un modo o nell'altro nella rossa,grassa e dotta Bologna prima o poi questa mostra nn arrivi?
    Senza troppe elucubrazioni(che sono il pane del ns e dell'altrui cervello, per carità)a me interesserebbe di sicuro tanto!

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