Un paio di anni fa ho avuto il piacere di tenere, presso l'Istituto Italiano di Cultura di Haifa in Israele, una conferenza intitolata La spada nella roccia: la stazione mistica di san Galgano sulla via della Gerusalemme celeste, conferenza che si sforzava, seppure con impostanzione divulgativa, di offrire informazioni fedelmente storiche e filologiche sulla questione san Galgano.
Di tutto il serissimo materiale che mi ero preoccupato di illustrare in sala, ciò che più colpì ed entusiasmò i presenti fu però una nota finale su San Michele Arcangelo, cui Galgano Guidotti (poi san Galgano) era particolarmente fedele come tanti cavalieri o aspiranti tali di quell'epoca.
Quella nota, appositamente tenuta per il "gran finale", raccontava senza darvi peso dell'allineamento geografico di alcuni santuari micheliti lungo una linea che va da Saint Michael Mount in Cornovaglia a Monte Sant'Angelo sul Gargano, prolungandola, per maggiore effetto scenografico, fino al monte Carmelo di Haifa.

Ripropongo in questo post quella medesima nota, nella speranza che qualcuno abbia qualcosa da aggiungere a proposito.
I principali luoghi imputati sono:
- Saint Michael Mount, Cornovaglia - 50°07’02.18” N / 5°28’39.97” O /Alt. 21m
- Mont Saint Michele, Normandia - 48°38’10.17” N / 1°30’40.11” O / Alt. 72m
- Sacra di San Michele, Piemonte - 45°05’52.45” N / 7°20’36.10” E / Alt. 874m
- Monte Sant'Angelo, Gargano - 41°42’27.76” N / 15°57’20.11” E /Alt. 807m
- Monte Carmelo, Haifa - 32°49’39.22’’N / 34°58’13.68’’ E / Alt. 140m
Prima di tutto occorrerebbe cercare le eventuali fonti testuali o iconografiche a documentazione di tale allineamento, cosa di cui dubito conoscendo le ritrosie dei fondatori di monasteri e degli architetti medievali. Bisognerebbe poi verificare che l'allineamento dei santuari sia reale e non apparente, coordinate geografiche alla mano e qualche principio di geometria sferica, data la forma fastidiosa del pianeta, valutandone le possibilità di senso: cosa indica quella linea di tanto significativo da dover essere tracciata dalla Terra Santa fino a Thule? Sarebbe anche importante capire se la costruzione dei santuari avesse seguito un piano generale o se l'allineamento fu piuttosto conseguente alla rappresentazione di un medesimo fenomeno in luoghi diversi - uso termini così generici perché non so so come meglio specificarli.
Sulla direttrice michelita si potrebbe poi pensare di appoggiarci anche altri luoghi sacri, un po' più vecchi, prendendo a prestito l'idea dal libro di Jean Richer, Geografia sacra del mondo greco, dove però l'autore cerca di mappare quegli antichi sacrari in relazione allo zodiaco. Cosa che, tra l'altro, forse potrebbe farsi anche in questo caso... Ma l'unica modesta idea, e pure non del tutto originale, che mi sentirei di investigare è quella dell'allineamento dei santuari lungo una linea fuoco, cioè di moto solare. Ecco perché:
l'Arcangelo Michele è colui che sconfigge il principe delle tenebre Lucifero, dimostrando così la sua estrazione solare (ma qualcosa ci sarebbe da dire certamente anche su quel nome Lucifero, portatore di luce, epiteto già della dea Venere nell'identificazione con il pianeta "stella del mattino");
l'identificazione originaria del Monte Carmelo come luogo sacro risale alla residenza del profeta Elia in una delle sue grotte, il quale poi nei paraggi ascese al cielo su un carro di fuoco (ma la fondazione del monastero carmelitano medievale è dedicata alla Madonna come Stella Maris, e l'epoca esatta di tale consacrazione mariana in effetti potrebbe contare);
i luoghi sacri della grecità di Delo e Delfi erano sede di templi fondamentali di Apollo, assimilato a un certo punto del suo sviluppo storico al dio Helios;
a Elusi si celebravano i misteri di Demetra, la cui mitologia era incentrata su una dinamica di luce-oscurità, mondo infero e terre illuminate;
a Dodona infine vi erano i più antichi oracoli di Zeus, anche lui implicato in qualche modo nella luce dei fulmini che dal cielo scagliava sulla terra, e di Dione, antichissimo nome dell'unica Dea Madre mediterranea.
Alcune simmetrie sembrerebbero avere una certa rilevanza, in primo luogo quelle schiettamente michelite e medievali. Altre potrebbero essere già più casuali, di minore interesse o di più difficile dimostrabilità.

piaciuto assai!
RispondiEliminadenghiù
Miri